La Lingua Italiana

La lingua amata da Goethe, la quarta più studiata al mondo.

“Sono veramente innamorato di questa bellissima lingua, la più bella del mondo…per me non c’è dubbio che gli angeli nel cielo parlano italiano”.
(Thomas Mann)

Le origini della lingua italiana

Ai tempi del suo grande impero, Roma impose l’uso ufficiale della sua lingua a tutte le popolazioni sottomesse e cercò di diffondere anche la lingua parlata del popolo romano, lingua che si distingueva in vari gerghi a seconda dei vari ceti sociali. Questa lingua “volgare”, cioè del volgo, era assai inferiore a quella letteraria usata dagli scrittori e dalle persone colte.

L’evoluzione della lingua latina letteraria è testimoniata dalle opere dei vari autori sia dell’antichità che del Medioevo (difatti anche nel Medioevo si continuò a scrivere in latino), ma dell’evoluzione del latino parlato ovviamente non si ha alcun documento. Però fu proprio questo latino volgare che, miscelandosi coi vari linguaggi locali nei territori soggetti a Roma, diede vita alle varie lingue “romanze” (cioè derivate in qualche misura dal volgare romano e così definite dall’espressione medievale “romanice loqui”, dapprima usate solo nell’uso parlato,poi assunte anche per le opere scritte (dopo il Mille).

In Italia i primi documenti scritti in volgare risalgono ai secoli VII° ed VIII° (denominazioni di luoghi), al IX° (un indovinello), al X° (la testimonianza di alcuni contadini in una causa civile fra il monastero di Montecassino e un certo Rodelgrino d’Aquino). Ma solo nel XIII° secolo il volgare fu usato per opere poetiche (in Umbria,in Lombardia e nel Veneto per opere letterarie di ispirazione religiosa; in Sicilia e Toscana per opere di ispirazione amorosa e civile). E’ merito soprattutto dei poeti siciliani della corte di Federico II di Svevia l’aver tentato di elaborare un volgare che avesse dignità letteraria e che fosse usato da scrittori di diverse regioni. Questo “volgare”, perfezionato dai Toscani (e particolarmente da Dante, Petrarca e Boccaccio), divenne poi la lingua letteraria italiana.

“Se c’è in Europa una lingua adatta alla musica, è certamente la lingua italiana”
(Jean Jacques Rousseau)

Elegante, musicale, armonioso, seducente. La quintessenza del piacere e della bellezza. Gli stranieri amano l’italiano perché è incantevole, sexy, divertente: che aspetti?